Memoria di Maurizio Scalzo

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Oggi è una giornata che ho voluto dedicare a un caro Amico Poeta, compagno di lavoro, perché ,bisogna iniziare di qui a raccontare il personaggio che è stato presentato nella declamazione delle sue poesie.

Maurizio nasce a Cariati Marina (CS) nel 1945, per ragioni di servizio del padre giunge alla Spezia nel 1949, una famiglia non benestante con tre figli, duro vivere, questi viene avviato ad un collegio dove passera la sua fanciullezza. Molta rabbia in cuor suo, gli altri sono in famiglia, ed allora bisognava aspettare le visite della domenica per ricordare e rivedere i volti famigliari. Il tempo passa e l’età aumenta fino a, quando riuscirà ad avere un posto di lavoro, alle Poste della Spezia, entra come Fattorino poi Postino, ed in questo momento inizia la sua espressione poetica ed artistica letteraria, infonde tra i colleghi i suo versi, banco di prova e di stima, nel suo cuore comunque resiste la figura del paese che ha lasciato per forza, infatti dedica a Cariati una poesia.

Si attiva e fonda con altri colleghi una compagnia Culturale Ligure dove è Presidente “Circolo Culturale Vecchia Spezia”.

In precedenza aveva già pubblicato “Forse non sai” 1968, “I morti non hanno tempo” 1971 “La Caraneide” 1974 “Rosso e nero e altri colori” 1979 , in questa opera sviscera molta sua vita repressa che piano piano riemerge e lo martorizza, Essendo un burlone e compagnone, con gli amici riesce a sdrammatizzare questi pensieri . Nel 1983 un’altra opera viene presentata, molto riflessiva e nuova nel suo genere, “C’era una volta un re” la prefazione è stata affidata a Davide Laiolo che di Maurizio scrive:

La sua voce non accetta controcanti. E’ sua e basta.Ti può piacere, la puoi apprezzare o no ma è la sua con quella personalità insistente e sbarazzina che Scalzo porta scritto in volto. Davide Laiolo.

La sua voglia di scrivere non si ferma ma attende ispirazioni e meditazioni, nel 1991 presenta “Cortili”, altro tratto della sua infanzia, dove fantastica i bambini dei poveri che giocando con i rifiuti costruiscono archi e frecce con stecche di ombrello; ma dice: “se fossi stato figlio di un Re avrei giocato con i giullari e forse mi avrebbero fatto divertire. I periodi che seguiranno gli complicheranno la sua salute, ma essendo mosso dalla penna scrive un altro libro “L’ultimo canto di Orfeo” nel 1992, molto sofferto ,denso di ricordi e scritto con il cuore. Fisico robusto presenza da uomo prestante, ma gracile e umile come un bambino, attratto da un cavalluccio a dondolo di legno che un giorno vide al mercatino e volle comprarlo, era una cosa che desiderava ma non aveva mai posseduto.
Il giorno 14 febbraio 2002 San Valentino fa presenza in Televisione a C.56 emittente privata della Spezia ,per presentare una sua opera che deve finire dedicata all’amore molto contento di questo risultato lascia l’ emittente prosegue il suo cammino, ma, afflitto da disturbi di provenienze dubbie lo annientano piano piano fino alla morte ed il 30 Aprile 2002 passerà ad altra vita.
L’intervista di fondo dedicata a Maurizio è del M° Giovando che anche Lui oggi non è più con noi, ma lo ringraziamo per il contributo che ha voluto rilasciare allora per il suo amico Maurizio.
Questa è la Biografia di un Amico un fratello, sincero amico di tutti , degli spezzini che ha amato come la sua Città.

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