10000 vele di solidarietà

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Photo by courtesy Giancarlo Crocicchia

Photo by courtesy Giancarlo Crocicchia

La gente da fuori, ma anche noi in barca, siamo senza parole. ore 11:05 nell’attesa passiamo vicino al piccolo Meteor blu venuto via mare da Viareggio. Sta ammainando la bandiera del Burlamacco simbolo della Città di Viareggio. Cosa fate? Aspettate! tenetela ancora a riva un attimo! il tempo di comunicare via radio agli equipaggi che questi giovani velisti capitanati da Alessio Pardini hanno voluto essere presenti trasferendo la barca via mare da Viareggio, ed ecco che le trombe e le sirene riecheggiano nel Golfo rendendo loro il doveroso omaggio. Peccato, solo stamani ho saputo che una barca partita da Genova era riuscita ad arrivare in tempo e partecipare alla veleggiata, sarebbe stato bello poterli ringraziare allo stesso modo.

Ne sono venuto a conoscenza perchè sulla barca Comitato, quando all’arrivo, i genovesi hanno gentilmente chiesto scusa per non potersi fermare alla premiazione perchè dovevano ritornare a Genova, si sono commossi e meravigliati tutti, dalla Luigia Massolini, a Gigi Porchera, Roberta Talamoni e immagino anche il rude Giorgio Balestrero!. Ragazzi, venire in barca da Genova e ritornare via mare, è un grande segno di solidarietà! Chapeau! ore 11:15 qualcosa sta cambiando, all’orizzonte vedo una vela sbandata, forse è la mia immaginazione, no è vero, lo sta confermando per radio il Comitato di Regata. Ecco, penso, ora abbiamo proprio tutto, anche il vento! Magicamente le barche iniziano a muoversi, salgono a riva le rande ed i fiocchi, è un fermento di uomini e vele che sembrano lentamente risvegliarsi dal loro torpore. Oltre 600 velisti iniziano a far scorrere l’adrelina, forza ragazzi, si parte! ore 11:25 la partenza è un bellissimo film, piccoli e grandi yacht che si muovono incrociandosi senza paura per conquistare la posizione migliore. Qualcuno parte prima e torna indietro, qualcuno invece parte dietro, molto dietro, ma è lo stesso. L’importante è esserci, questo lo spirito giusto, questo è lo spirito della 10.000 Vele! Qualcuno ha anche tentato di affondare la barca controstarter dell’Erix con Riccardo Ricci al comando,la fotografa ufficiale del sodalizio lericino, Valentina Bosello a bordo. Per fortuna non ci sono riusciti! La regata scivola via senza grossi intoppi, qualche tronco galleggiante viene recuperato ed allontanato dal percorso prima che possa far danni: ci piace pensare che il fiume mandi il suo messaggio ricordandoci il motivo per cui siamo qui! Incrocio i ragazzi dell’Erix (ma di questo ho già scritto stamani) incrocio i ‘veleggianti’ e mi sorprendo di come siano bravi a manovrare per uscire bordeggiando dal varco di Levante.

Incrocio una barca grigia con il muso all’ingiù e saluto Stefano De Dominicis, raggiante, così raggiante, che dopo poco fa pure uscire il sole un pò invidioso di tanta radiosità. La RAI, Giancarlo La Fauci di SkipperVelaeDintorni, il ‘nostro’ fotografo dè Roma, Giancarlo Crocicchia ed altri giornalisti seguono la regata da bordo della motovedetta della POLIZIA. Qualcuno rompe qualcosa e si ritira (tra questi, Ciancianin, cornigiotto a vela latina del 1908 per un problema al fiocco), qualcuno pur rompendo qualcosa continua (QQ7 senza fiocco e senza bompresso ma con le sempre splendide Vele Rosa che soffiano sulla randa), sentiamo nell’aria una voce sola: l’importante è partecipare! Ho perso la cognizione del tempo, sono le 13:00? E’ tardi, libero i ragazzi della P.A. di Lerici che mi hanno accompagnato in mare non prima di lasciarli a soccorrere insieme al 118 un velista con un leggero calo di pressione. Tutto a posto! Scendo a terra, giusto in tempo per veder arrivare ed applaudire la prima imbarcazione arrivata in reale (sul percorso più breve): Formahault della locale Sez.Velica della Marina Militare. A terra trovo già il barman Luca Superno che prepara l’aperitivo offerto dall’Aibes e Daniela Ferrante dell’Agriturismo La Debbia con la sua collaboratrice Marianna Ulici che organizzano il buffet offerto dal Panificio Stampetta e dalla Struttura Akua di Vittorio Foce. E’ impressionante vederli lavorare e predisporre tutto con la massima professionalità! I ragazzi della Protezione Civile non sono da meno e danno una mano dove e come possono. Ora capisco perchè siamo arrivati fin qui, ora finalmente vedo le tante parole trasformarsi in fatti. Grazie ragazzi! Non c’è bisogno di conferme via fax o per email, non c’è bisogno di richieste in carta da bollo, è bastato un “Ok noi ci siamo!” e poi magicamente ogni cosa è andata al posto giusto, tutti pronti, tutti presenti! Quando ho visto arrivare i Batebalengo ho pensato, ecco, la ciliegina sulla torta, anche con loro è bastata una telefonata, un va bene, ci siamo! Mentre scrivo li ascolto, fallo anche tu, clicca qui! Ok, andiamo avanti, la regata è finita, tutto a posto? Spero di sì, Stefano ha ormeggiato ed arriva di corsa, anche gli altri equipaggi arrivano, nell’attesa i Batebalengo intrattengono i regattanti ed i tanti amici presenti con il ritmo incalzante della loro musica con i ritmi della tradizione Afrobrasiliana in stile di Bateria di Samba. Spettacolo nello spettacolo! Grazie Pietro Sinigaglia ! Eccoci pronti, le classifiche sono ancora in elaborazione, ma iniziamo, di cose da dire ce ne sono tantissime. Fatti i dovuti ringraziamenti ad Autorità, Enti, Circoli Velici e Marina Militare (ne parleremo in articolo a parte) il microfono (virtuale pure quello) passa ai veri protagonisti dell’evento: Paola della Gulliver ha fatto emozionare tutti, tranne me naturalmente! , quando ha letto una lettera ricevuta da una socia fondatrice scritta pochi giorno dopo il disastro. Ci sono anche i suoi ragazzi, prima dell’inizio riesco a salutarli in fretta tutti, uno per uno, ma purtroppo ci devono lasciare perchè ci sono troppi fotografi ed essendo minori non possono essere ripresi. Uno di loro ha chiesto una barchetta. Lo abbiamo accontentato con il ricordo della regata, ma speriamo che un giorno ne possa avere una vera! Carro Cristina, di Vernazza (gestiva la locale tabaccheria completamente distrutta nell’alluvione), con la sua gioia ci ha fatto capire quanto siano forti gli uomini e le donne delle 5Terre e ci ha fatto capire che, nonostante abbiano perso tutto possono ancora andare avanti, possono ancora vivere, consapevoli che hanno ancora qualcosa da fare e da dire. Ci ha fatto capire con la sua gioia, che sono felici anche solo per il fatto di essere ancora vivi! La premiazione è proseguita con la consegna di ricordi a tutti i partecipanti, offerti dagli sponsor come gli oggetti artistici consegnati ai vincitori della regata, ma di questo parleremo in seguito. Photo courtesy by Giancarlo Crocicchia Ora, vorrei concludere con un fatto che poteva rovinare questa festa e che invece ha solamente fatto tremare per un attimo tutti noi dell’organizzazione. Rientrando a Vercelli, verso le 23:00 circa, dopo averci dato una mano a sistemare il caos del dopo premiazione, Sergio Kovacich, alla guida del furgone fornito da uno degli sponsors, le Cucine SEINOX di Bollengo (TO) (quello che ha preparato le velette ricordo per tutti i partecipanti), si è trovato in galleria un’auto ferma che aveva appena sbandato. Per evitarla ha frenato, ma l’asfalto liscio ha fatto perdere il controllo del furgone che è picchiato contro l’auto riportando svariati danni. Per fortuna solo un gran spavento ed un breve ricovero per la povera Morena Ceci (già dimessa) che oltre che in barca, era al fianco di Sergio anche sul furgone. La cosa che ha dell’incredibile è però accaduta questo pomeriggio, quando Sergio si è presentato dal Sig. Ettore SEGHEZZI, patron delle Cucine SEINOX, comunicando costernato la triste notizia del furgone andato praticamente distrutto. Sergio, pronto a pagare di tasca sua il danno, è rimasto allibito quando si è sentito rispondere dal Sig.SEGHEZZI: si va bene, ma la regata com’è andata? …sono piaciute le velette? …racconta, racconta! Grazie Ettore, scusami se passo al tu, ma in mare siamo molto pratici, non usiamo titoli, e da oggi, per noi, tu sei un uomo di mare! Il mio racconto termina qui, sicuramente ho dimenticato qualcosa e qualcuno ma state tranquilli, la storia continua… Promesso! Parola di marinaio!

(da www.10000vele.it)

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