Storia degli Olimpionici Spezzini

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Storia degli Olimpionici Spezzini

Le Olimpiadi di Londra sono ormai alle porte e gli appassionati di tutto il mondo sono pronti a godersi due settimane di grande sport con l’atmosfera che solamente l’evento olimpico sa regalare.Per ogni atleta l’Olimpiade rappresenta l’ambizione massima,l’obbiettivo da rincorrere con dedizione e tenacia,il sogno cullato sin da piccoli. Molti atleti spezzini, nel corso degli anni, hanno coronato questo sogno regalando alla nostra città un senso di orgoglio e soddisfazione. Stefano Mei è sicuramente uno degli atleti più rappresentativi, specialista del mezzofondo e dei 10.000 m.piani, campione europeo nei 10.000 nell’86 e argento nei 5.000 nella Coppa del mondo ’85. Sono due le sue partecipazione ai Giochi,la prima nel 1984 a Los Angeles e la seconda a Seoul nel 1988.In entrambi i casi raggiunge un settimo posto in finale,a Los Angeles nei 1500 e a Seoul nei 5000. Ancora oggi Mei è una figura di spicco e un punto di riferimento per l’Atletica italiana ed è diventato dirigente nell’ambito della federazione. Alessandro Brogini partecipò, invece, ai giochi di Mosca nel 1980, nella gara di decathlon ma dovette ritirarsi dopo sette eventi per una serie di disguidi tecnici.Anche Pietro Pastorino partecipò ai Giochi di Parigi nel 1924 nei 4 per 100 e nei 200 mt. Pure il canottaggio si impone come una disciplina che ha regalato molti olimpionici al Golfo dei Poeti. Si parte da Raffaele Viviani,impegnato a Roma nel 1960,passando per Natale Spinello(Montreal ’76),Alessandra Borio e Norberto Zanini(Los Angeles 1984),Erika Spinello(Atlanta ’96) e Mattia Righetti(Sidney 2000). Nella ginnastica la figura principe è quella di Ezio Roselli, medaglia d’oro nel Concorso a Squadre ai Giochi di Anversa nel 1920 e impegnato anche ad Amsterdam nel 1928. Nel 2000, a Sidney, è stato, invece, il turno di Silvia Gregorini,nella Ritmica. Due importanti bronzi arrivano dal pugilato.Il primo è quello di Bruno Visintin,già oro agli Europei nel 1951.Lo spezzino occupò il gradino più basso del podio ad Helsinki ’52,nei superleggeri. Il secondo è quello di Giorgio Bambini, nei pesi massimi a Città del Messico nel 1968. Nel nuoto il nome più importante è quello di Monica Olmi,considerata la bambina prodigio del movimento italiano.A soli 14 anni partecipò alle Olimpiadi di Los Angeles ’84 arrivando settima negli 800 stile con un tempo che rappresenta ancora oggi il miglior risultato a livello mondiale di una quattordicenne. Nel calcio La Spezia può vantare ben tre campioni olimpici a Berlino ’36, agli ordini di Pozzo:il capitano Giulio Cappelli,Turiddu Marchini di Castelnuovo Magra e Luigi Scarabello di Albiano Magra. Cappelli allenò fra le altre l’Inter(48-49,49-50,59-60) e il Genoa(50-51). Curiosa la parabola di Luigi Scarabello che, oltre ad essere giocatore e allenatore fu anche attore e assistente regista, con lo pseudonimo di Sergio Landi, nei film della moglie Lilia Silvi,considerata la Shirley Temple italiana. Anche Sergio Bertoni,pisano ma prima giocatore e poi tecnico dello Spezia, faceva parte della spedizione del ’36.Bertoni vinse anche la Coppa Rimet nel 1938,laureandosi campione del Mondo. Sempre nel ’36 è da segnalare la partecipazione nella vela di Giuseppe Fago mentre si deve arrivare quasi agli albori delle Olimpiadi moderne per trovare Oreste Arpe,impegnato nella lotta greco-romana a Stoccolma nel 1912.

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