La Spezia Calcio e la sua storia

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OGGI

Spezia-Lumezzane 0-0 :mezzo passo falso casalingo. Lo Spezia non va oltre il pareggio casalingo,fornendo una prova opaca con il Lumezzane conclusasi a reti bianche.I ragazzi di Pane disputano un primo tempo a ritmi bassi riuscendo però a creare qualche grattacapo alla difesa lombarda,con Fissore e Cesarini. La squadra di Davide Nicola si limita,da par suo, a giocare una gara di conteminento e ,anche nella ripresa ,chiude bene gli spazi agli aquilotti che appaiono un po’ confusionari. Grande accoglienza per l’allenatore ospite,ex giocatore dello Spezia.A fine gara Nicola è apparso visibilmente emozionato ringraziando di cuore il caloroso pubblico del Picco per l’affetto dimostratogli. Tornando all’analisi della gara lo Spezia dimostra di non aver superato del tutto il ko di Sorrento e dovrà smaltire ben presto le tossine ereditate in Campania se vuole rimanere ancorata al treno di testa. Ad Alessandria la squadra bianconera sarà dunque chiamata ad una prova di carattere e di maturità importante che dovrà saggiarne le reali ambizioni.Non sarà sicuramente un’ultima chiamata,non esageriamo,ma un test molto probante che darà indicazioni di una certa rilevanza ai tifosi e agli addetti ai lavori. Il gruppo c’è ma ora è arrivato il momento di schiacciare sull’acceleratore.

IERI

Anno 2006 Rimane invece memorabile la stagione 2005-06: lo Spezia vince il campionato di Serie C1 e ritorna in B dopo 55 anni. Con Guidetti e Varricchio implacabili goleador, Alessi nel ruolo di suggeritore, Grieco in quello di capitano e ancora Addona, Bianchi, Bruccini, Ciarcià, Fusco, Giuliano, Gorzegno, Guariniello, Locatelli, Maltagliati, Padoin, Paruta, Pelati, Pessotto, Ponzo, Rotoli, Rubini, Saverino, i bianchi raggiungono la certezza matematica della promozione il 1° maggio 2006, nella trasferta di Padova, con oltre quattromila tifosi al seguito. Al termine della stagione lo Spezia, capolista con 63 punti, stacca il Genoa, secondo in graduatoria, di ben sette lunghezze in classifica. Oltre alla promozione, fra gli indelebili ricordi di questa stagione rimangono la prima vittoria nella storia contro il Genoa, e la conquista della Supercoppa di Lega Serie C1 a spese del Napoli, primo classificato nel Girone B. Nella stagione successiva, all’esordio nella serie cadetta, nel girone di andata lo Spezia si mantiene sempre al di fuori della zona retrocessione realizzando, fra alti e bassi, anche due grandi imprese: prima vittoria in quel di Marassi contro il Genoa (1-2) e vittoria solo sfiorata in casa contro la Juventus (1-1). Nel girone di ritorno alcune sconfitte con le dirette concorrenti ed i numerosi scivoloni subiti tra le mura amiche costringono gli aquilotti a lottare per la salvezza fino all’ultima giornata di campionato, nella quale la squadra evita la retrocessione diretta ottenendo un’altra storica vittoria (2-3) allo stadio Olimpico di Torino contro la Juventus. « Padoin!!!, Padoin!!!, Padoin!!!, con una gamba sola al novantesimo!!!, con una gamba sola al novantesimo!!! », così Fabio Caressa ai microfoni di Sky commentava lo storico risultato ottenuto dai liguri allo scadere. I torinesi non perdevano in casa dal lontano aprile 2005 e, grazie a questo risultato, lo Spezia conserva il primato di non essere mai stato sconfitto dalla Juventus in partite ufficiali. Ma non è finita; con la vittoria di Torino lo Spezia agguanta i play-out: dovrà affrontare l’Hellas Verona. Nella gara di andata allo stadio Picco, dopo essere passati in svantaggio, gli aquilotti si impongono per 2-1 grazie ai goal di Saverino e Do Prado. Il match di ritorno termina invece a reti inviolate, decretando così la salvezza dello Spezia e la retrocessione in Serie C1 della squadra scaligera.

(dal sito Spezia Calcio)

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