Tennis : Australian Open ; Serena Williams contro Maria Sharapova.

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La finale che tutti volevano, Serena Williams contro Maria Sharapova, la numero uno del mondo contro la numero due nella rivalità più sentita degli ultimi anni. Le semifinali, del resto, sono state senza storia: Masha ha battuto la connazionale Makarova 6-3 6-2 in un’ora e 27 minuti, la Williams non ha dato scampo alla rivelazione Keys nel derby tutto statunitense, battendola 7-6 6-2 in un’ora e 24 minuti. E’ la prima volta dal 2013, finale degli Us Open (Williams contro Azarenka), che si affrontano per uno Slam la prima e la seconda giocatrice del mondo. Le statistiche vedono favorita la Williams, vincente negli ultimi 14 confronti con la Sharapova che non riesce a batterla dalla finale del Masters 2004. Serena, inoltre, insegue il 19° Slam che le consentirebbe di staccare Martina Navratilova e Chris Evert e di avvicinarsi di un ulteriore passo al record di Steffi Graf (22).
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SHARAPOVA — La sfida tutta russa ha avuto pathos solo per metà del primo set, per i soliti problemi al servizio della Sharapova, che ha impiegato 11 minuti a tenere il primo game e poi, avanti 3-0, si è fatta brekkare sul 4-2, rimettendo parzialmente in partita la moscovita. Un fuoco di paglia, perché a Maria è stato sufficiente salire leggermente alla battuta e sfruttare i tanti errori di una tesissima avversaria per allungare decisamente e ottenere sei game consecutivi che in pratica hanno chiuso la contesa (per Makarova 29 gratuiti e solo 11 vincenti). La siberiana, che nel secondo turno ha annullato due match point alla Panova, torna in finale dopo la sconfitta del 2012 con la Azarenka: «Per me è un grande orgoglio essermi confermata a questi livelli, non è affatto facile». Ora la attende un’avversaria che nei suoi confronti vanta 16 vittorie e solo due sconfitte, l’ultima addirittura nel 2004: «So che mi aspetterà un match difficile, con Serena mi trovo male perché con la sua potenza e la sua aggressività mi porta ad andare sopra ritmo e a commettere troppi errori. Ma io sono un’agonista, proverò a fare qualcosa per cambiare il trend».

Gli Open d’Australia sono entrati nella fase conclusiva, quella più importante, in cui non poteva mancare Serena Williams, che si è guadagnata la finale…
SERENA — La Williams, dal canto suo, arriva in finale con numeri impressionanti: ha vinto tutte e cinque le volte in cui ha raggiunto l’epilogo in Australia. Madison Keys, comunque tra le sorprese più belle del torneo, ha provato subito ad essere aggressiva, dimostrando orgoglio e spavalderia nonché un gioco estremamente potente, ed è salita 3-1. Alla numero uno del mondo, però, è bastato aggiustare il servizio e mettere pressione negli scambi da fondo per lucrare sugli errori della giovane Madison (39 alla fine), non abituata alla profondità e al peso delle bordate di Serena. Dopo il tiebreak nel primo set, il secondo set non ha più avuto storia, anche se la Keys ha provato ad allungarsi la vita annullando ben otto match point, segno di grande vitalità. Con il successo, Serena si assicura di restare numero uno (lo avrrebbe perso in caso di sconfitta e di vittoria del torneo della Sharapova) e può concentrarsi sull’obiettivo del 19° Slam: “Ho un record molto positivo con lei, ma stiamo parlando di una grandissima giocatrice, molto consistente, un fenomeno di questa era. Ma io farò come ho sempre fatto, cercando di vincere punto dopo punto, non accettando la sconfitta”.

Gli Open d’Australia sono entrati nella fase conclusiva, quella più importante, in cui non poteva mancare Serena Williams, che si è guadagnata la finale battendo la connazionale Keys per 7-6 6-2 (Afp)Madison Keys ha cercato di rispondere alla potenza dei colpi della Williams, riuscendo nell’intento nel primo set, perso al tie break. Per lei, comunque, un ottimo Open (Afp)

Da : Gazzetta dello Sport

 

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