Sciacchetrail, la “corsa in natura”, che unisce sport e territorio e che esalta la forza delle donne

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Il primo corridore che ha tagliato il traguardo dello Sciacchetrail ha percorso 47 km di sentieri delle Cinque Terre in 4 ore e 29 minuti, stabilendo un nuovo record, visto che il tempo del vincitore dello scorso anno era di 4 ore e 55 minuti. L’Italiano Jung Daniel sale sul podio sorridente e quasi pronto a rimettersi in pista ogni mattina alle 6.30, alla stessa ora della partenza che ha dato il via ai 250 podisti iscritti a questa speciale ultra maratona.

 

Per la “corsa in natura” sono arrivati da ogni parte del Mondo, Turchia, Francia, Norvegia, Svezia e persino Stati Uniti; tra le presenze spicca l’Iron Woman della corsa Sally McRean, Testimonial per la Nike Trail élite, che si è classificata terza tra le donne.

Sullo scalino più alto del podio rosa sale Silvia Rampazzo, veneziana di 36 anni che con il tempo di 4 ore e 59 minuti (4 minuti in più del vincitore uomo dello scorso anno) si piazza anche quinta nella classifica generale.

La vera rivelazione quest’anno è stata data proprio dalle donne, per presenza e risultati: sulle lunghe distanze e le prove di resistenza la vera differenza è costituita da allenamento e forza di volontà e discipline di questo tipo, con una corsa dove conta l’equilibrio, la concentrazioni e la prontezza dei riflessi viste le difficoltà del tracciato, arrivano a ridurre il gap di forza fisica naturale tra uomo e donna.

“Le mie competizioni e il mio allenamento solitamente si svolgono su distanze più brevi, comunque mai su strada. Questo percorso è molto faticoso ma il panorama ti ripaga totalmente della fatica” – commenta la vincitrice Silvia Rampazzo – “Tutto il tracciato è segnalato perfettamente e i punti ristoro sono ben riforniti e ben distanziati”.

Un percorso tanto unico quanto difficile, attraverso i borghi delle Cinque Terre, i boschi e i vigneti, con partenza ed arrivo a Monterosso, con sali e scendi continui, 2600 metri di dislivello in positivo, che passa lungo il crinale alto per poi scendere e risalire tra i sentieri vicini al mare.

“La grande difficoltà è data dalle quantità di scale, dal selciato irregolare con presenza di sassi e arbusti”: il giudizio tecnico è dato da Sally Mcrae che spiega di aver avuto problemi muscolari lungo la corsa per aver sbagliato la partenza, mettendo troppa velocità sui primi chilometri; il risultato sono stati i crampi per una donna che arriva a fare 166 km a gara, e che ha compiuto la Western Stases 100 Race in 20 ore di corsa continuativa.

Moglie, mamma di due figli e testimonial dello sport in rosa che con le sue imprese sente il peso di responsabilità di fare da modello ad altre donne nel non porsi limiti nelle proprie passioni e di mantenere determinazione e forza.

Lo Sciacchetrail oltre che un racconto di sport è un racconto del territorio e come svela il nome della gara si lega al prodotto locale emblema: lo Sciacchetrà.

Un connubio tra sport ed eccellenza vitivinicola che guarda anche ad altri esempi che stanno prendendo sempre più campo come il Trail del Moscato delle Langhe o il Valtellina Trail: un modo diverso di fruire e scoprire i paesaggi.

“Gli sportivi che partecipano sono un esempio di turismo sano per il nostro territorio. Sono consapevoli del valore ambientale e stanziano per diversi giorni, prima e dopo la manifestazione” – spiega Nicola Bordoni di Cinque Terre Trekking ideatore della corsa insieme alla moglie Christine Godfrey – “Abbiamo dovuto limitare l’ingresso alla gara a 250 atleti, escludendo 120 richieste, per garantire una buona riuscita. Deve diventare un Ultratrail d’élite e già a questa seconda edizione le presenze dal punto di vista agonistico, con i loro tempi di gara, lo dimostrano”.

Oltre dieci punti ristoro lungo il tracciato con più di 70 volontari di tutti i borghi delle Cinque Terre, sul crinale anche di Riccò, coinvolte le pubbliche assistenze locali, i Vigili del Fuoco e la Guardia Forestale in supporto alla riuscita della manifestazione, che ha unito tutte le comunità locali verso un unico grande evento.

Tra i podisti anche gli assessori regionali Andrea Costa ed Edoardo Rixi, spiccano nella gara locale non competitiva dei produttori/viticoltori le donne che distanziano gli uomini. A tutti in premio l’originale medaglia dell’orafo spezzino Riccardo Colombo rappresentante la vite velata di verde rame.

Fonte “Gazze Dello Sport”

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