Gallo: “Cuore e voglia di vincere la nostra ricetta”

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La Spezia – “La nostra qualità migliore è la voglia di portare a casa il risultato”. Il patron del Torino Urbano Cairo è appena sfilato, non prima di essersi intrattenuto con il direttore tecnico aquilotto Claudio Vinazzani per stringergli la mano e fare i complimenti ai vincitori. Meno bene l’hanno presa i giocatori granata in campo questa sconfitta. Al settimo cielo Fabio Gallo Che corona la seconda stagione da tecnico della Primavera aquilotta con un’altra impresy5b5omvwa. “Questi ragazzi hanno dimostrato di avere grande cuore giocando contro i campioni d’Italia, che oggi hanno fatto una grande partita e hanno avuto occasioni importanti. Siamo stati fortunati e bravi a sfruttare al meglio le nostre di occasioni. Abbiamo vinto in modo legittimo, pensare di non concedere occasioni al Torino sarebbe stato da pazzi”.
Partito per entrare nelle prime otto, lo Spezia si trova a essere tra le prime quattro della Viareggio Cup 2016. “Fare i quarti per due anni di fila sono un traguado straordinario, insieme alla Final Eight dell’anno scorso. Quest’anno abbiamo avuto un percorso più tortuoso, abbiamo preso tante scoppole che ci hanno fatto crescere e abbiamo preparato il Viareggio per farne una vetrina importante per i ragazzi, per la società e per me”.

Aquilotti mai domi, che hanno vinto anche grazie a una forza fisica centellinata lungo tutto l’arco dei 90 minuti. “La preparazione fisica e la gestione delle forze è fondamentale. Io ho uno staff che lavora in maniera meticolosa per dieci ore al giorno. Quello che si vede in campo è frutto della programmazione, a loro basta far risaltare le loro qualità tecniche. Io lavoro solo con il pallone, abbiamo eliminato il lavoro a secco da tempo. Mi rendo conto che alla fine i ragazzi tanno bene sempre e comunque rispetto ai metodi tradizionali, che non amavo neanche da calciatore”. Okereke sale a 4 reti affiancando Filipovic, oggi assente per squalifica, nella classifica marcatori. “Okereke come Sadiq? Sarebbe bello poterli allenare assieme! Sono due ragazzi d’oro, i nigeriani hanno tanto cuore. Giocatori diversi: Sadiq attacca la porta e finalizza in maniera straordinaria, mentre Okereke è uno che ti fa giocare bene, più manovratore”.

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