QUANTI SBADIGLI TRA UN FALLO E L’ALTRO

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chekaywwLa SpeziaChichizola 7 – E’ la possibile copertina di un album di figurine quel colpo di reni sull’incornata di Olivera da due passi. Poi è Paponi a chiamarlo al tuffo sul primo palo, altro intervento che solo lui e pochi altri colleghi in categoria possono far sembrare routine. Il resto è un posto in prima fila nel cinema della noia.

De Col 5,5 – In fase di contenimento argina bene Ammari, forse il più talentuoso del Latina. Quando deve spingere invece non arriva invece mai l’occasione di mettersi in luce. Sulla sua fascia, come sull’altra, difficile creare la superiorità numerica. E allora tocca accontentarsi.

Valentini 6,5 – Ci pensa lui a calmare i bollenti spiriti di Paponi, che mette la battaglia sul fisico, dove l’argentino ha sempre da dire la sua. Ancora una volta porta a termine il compito senza troppi affanni e di fatto soffocando il pericolo più grande per i bianchi.

Terzi 6 – Soffre un Paponi volenteroso nel primo tempo, quando il baricentro della partita è troppo spostato verso la difesa aquilotta. Tiene in piedi la barca finché l’abbrivio della partita non cambia e lui può uscire palla al piede un paio di volte. Non trovando mai compagni da servire.

Migliore 5,5 – Oggi non si tambureggia su quella fascia dove lo Spezia ha costruito tante fortune. Guardingo su Scaglia, quando arriva in fondo non trova mai la precisione per mettere una palla interessante in mezzo all’area. Anzi, spesso si finisce a passarsela con Situm senza trovare spazio.

Pulzetti 5,5 – Si prende subito due calcioni da Ammari e Bandinelli come benvenuto. Il Latina prende il sopravvento nella prima ora di gioco, e le occasioni di andare in contropiede non portano mai a qualcosa di pericoloso. Rischiosa invece la sbucciata su quello schema da punizione abortito all’inizio della ripresa (dal 33’st Catellani nv – Con lui in campo si passa al 4-3-1-2. Fa in tempo solo a prendere un giallo e a portare avanti un pallone fino al limite senza trovare il calcio di punizione)

Errasti 6 – Oggi il pressing non lo si lancia ma lo si subisce. Almeno per tutta la prima frazione è il perno di un reparto in difficoltà, che non riesce a coprire la difesa e a rilanciare l’azione. Peccato per quel tiro al volo nei primi minuti finito fuori.

Sciaudone  5,5 – Sembra quasi che al “Francioni” manchi quella zolla di campo tra mediana e difesa avversaria che lui riesce quasi sempre a trovare. Alla fine si vede più il suo dirimpettaio Schiattarella, che appare anche più tonico. Il tempo scorre veloce e arriva il cambio (dal 21’st Canadjija sv – Corre qua e là a tamponare qualche falla)

Piccolo 6 – E’ uno di quelli che ci prova con più frequenza, non fosse altro perché viene cercato sempre dai compagni. Calderoni però lo tiene d’occhio molto bene, con l’aiuto non estemporaneo di Bandinelli. Neanche da trequartista trova maggiore fortuna, però corre fino alla fine con spirito di sacrificio.

Calaiò 6 – Il suo primo tempo è tutto nella ginocchiata che Brosco gli rifila nella schiena, lì dove uno stesso colpo contro il Novara lo aveva messo a riposo forzato per un sabato. In pratica non gli arriva mai un pallone. Nella ripresa forse sono tre, lui ci cava giusto un cartellino per il suo marcatore ma di più non gli si può chiedere (dal 42’st Vignali – Bentornato in campo)

Situm 5 – Il croato volante oggi è ancorato al suolo. Mai uno spunto, ma un dribbling, mai un’intuizione. Di fronte c’è Bruscagin, che alla fine fatica molto poco a tenerlo a bada. Batte anche una punizione direttamente in fallo laterale da meno di un metro e mezzo. Dopo l’ottimo rientro dal primo minuto a Vicenza, una giornata per registrare il motore.

Fonte “Città Della Spezia”

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