Spalenza: “Acampora costò 10mila euro, Di Carlo ha saputo valorizzarlo”

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36796La Spezia – Il fatto di essere bresciano ed ex dirigente dello Spezia lo pone senza dubbio in una posizione privilegiata per poter inquadrare il posticipo di lunedì tra aquilotti e rondinelle. Giuseppe Spalenza, ex amministratore delegato dello Spezia, è al momento in giro per i campi, spaziando dalla massima serie alla D passando per i tornei giovanili. Il tutto in attesa di iniziare una nuova avventura, e i primi contatti sarebbero già in corso. Dopo Spezia, per lui, l’esperienza alla Gsport, la più grande concessionaria pubblicitaria italiana per lo sport, quindi Nova Gorica e Montichiari.
Intanto, però, lunedì sera potrebbe essere al Picco per Spezia-Brescia. “Vorrei esserci – commenta l’ex dirigente – si tratta di una gara importante soprattutto per lo Spezia. Il Brescia sì è giocato le ultime carte con il Vicenza, ma la sconfitta interna ha tolto quasi tutte le speranze di play-off, anche perchè il calendario che attende le rondinelle non è dei più semplici con due partite come quelle di Spezia e con il Bari. Poi la Ternana che è già salva ma credo che ormai sia tardi per il Brescia”.

Ad un certo punto, nel girone di andata, i lombardi sembravano lanciati verso un posto nella zona alta della classifica.
“Nella prima parte del campionato hanno fatto tanti punti, anche più di quelli che si potevano immaginare. Poi nel girone di ritorno sono sorti problemi del tutto normali per una squadra con tanti giocatori giovani e allenatore nuovo. E comunque hanno perso contatto con i play-off solo nelle ultime 5-6 partite dove hanno raccolto pochissimi punti”.

Una volata spareggi che sembra, dunque, escludere il Brescia ma che vede ancora tante squadre raggruppate alla ricerca della migliore posizione in griglia.
“Vedo bene il Pescara, che è molto forte, ed il Trapani che è in un ottimo momento di forma e mi ricorda un po’ lo Spezia che vinse il campionato di Lega Pro proprio ai danni dei siciliani, facendo un grande girone di ritorno. Gli aquilotti invece si sono complicati un po’ la vita con le due sconfitte interne con queste due avversarie dirette”.

Tra i tanti match visionati da vicino anche quelli del Torneo di Viareggio, che ha visto lo Spezia grande protagonista. Il club di Via Melara sta raccogliendo quanto di buono aveva seminato in passato, già a partire dalla sua gestione.
“Vero, penso a giocatori come Vignali ed Acampora ma anche a Mitta, oggi all’Entella. In particolare a me e Vinazzani piaceva Acampora, nonostante su di lui non ci fosse uniformità di vedute. Il giocatore arrivò per 10mila euro nei quali erano compresi anche altri elementi. Del resto Di Carlo gli ha dato fiducia e anche ad altri ragazzi come lui, perchè conosce bene il campionato e sa quali caratteristiche servono per emergere”.

Nel periodo in cui lei era dirigente ci fu anche il passaggio dell’odierno direttore sportivo dello Spezia, Pietro Fusco, dalla panchina alla dirigenza.
“All’epoca Fusco era allenatore della Primavera ma si vedeva che aveva le caratteristiche per poter svolgere anche ruoli dirigenziali, così pensammo a lui come responsabile del settore giovanile. Sotto la mia gestione con lui abbiamo sempre avuto un confronto e con me Pietro è sempre stato parte importante del progetto Spezia. Credo che sia una persona adorabile con un carattere forte, uno di quelli destinati a farsi strada nel mondo del calcio”.

Fonte “Città Della Spezia”

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