Difficile il ritorno di Angelozzi, ma lo Spezia ha già una sua fisionomia

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e0fcwtxfLa Spezia – Continuerà con tutta probabilità a lavorare per il Sassuolo dei miracoli, il “piccolo Leicester” nostrano che ha portato una ventata di freschezza nel calcio italiano. Il matrimonio tra Guido Angelozzi e il club di Giorgio Squinzi rimane più solido che mai dopo una stagione di grandi soddisfazioni in campo e fuori, dove il mercato mette in vetrina alcuni dei gioielli neorverdi. C’è da costruire una rosa in grado di ben figurare in Europa League e da trovare il modo di confermarsi in campionato come una delle dieci maggiori potenze pallonare della Penisola.
Sfide che sembrano aver spinto definitivamente il direttore sportivo verso il garbato rifiuto di un ritorno alla Spezia, “una piazza che stimo molto e in cui sono stato molto apprezzato, ma continuerò a Sassuolo a meno di scossoni”, diceva Angelozzi stesso a Bari qualche giorno fa. E a Bari era anche ieri, invitato al matrimonio di Giampiero Ventura insieme a tanti uomini di calcio di grosso calibro, per festeggiare quello che sarà il nuovo tecnico della Nazionale. Il corteggiamento di Via Melara, con cui il dialogo è rimasto amichevole sin dai tempi della presidenza di Giovanni Grazzini, continuando poi quando il testimone è passato in mano a Andrea Corradino, difficilmente andrà a buon fine insomma.

“I club in cui mi sono trovato meglio avevano un allenatore, un direttore sportivo, un direttore generale e un presidente”, spiegava invece Mimmo Di Carlo a margine della conferenza stampa che con una mano chiude il capitolo della stagione 2015/16 e con l’altra inaugura la pagina bianca dell’annata 2016/17. Ed è questa la configurazione odierna dello Spezia, con Pietro Fusco confermato nel ruolo di uomo mercato, che ha trovato subito sintonia con il tecnico e che affronterà la prima sessione estiva.
Luigi Micheli, amministratore delegato, è tornato alla scrivania dopo la sortita di fronte ai microfoni del post Spezia-Trapani; un gesto che ha lasciato trasparire il grado di partecipazione alla causa del dirigente, da sempre considerato solo l’uomo dei conti. Infine Andrea Corradino, che aveva posto giugno come termine del proprio mandato ma che potrebbe anche rimanere in sella. Questa l’unica situazione da verificare nei prossimi giorni, per il resto lo Spezia potrebbe già avere una fisionomia collaudata. La dimostrazione è il summit di mercato già fissato per la prossima settimana, una prima per l’era Social Sport in cui questi giorni di fine primavera erano sempre stati preda dell’incertezza.

Fonte “Città Della Spezia”

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