Cento iscritti allo Spezia Camp, ma l’Entella si prende mezza Liguria

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uyh323raLa Spezia – Sono oltre cento gli iscritti allo Spezia Camp che si terrà dal 20 al 25 giugno prossimo al “Ferdeghini”. Chiuse venerdì sera le iscrizioni per la prima vera operazione di scouting non a domicilio organizzata dallo Spezia Calcio, che tenta così di scovare per primo i talenti calcistici presenti sul territorio. Un successo al primo tentativo, almeno nei numeri, che sfrutta appieno le potenzialità del centro sportivo di Melara inaugurato nel 2013 e oggi dotato di due campi a undici e due a sette, tutti in materiale sintetico.
“Regalare a tutti i partecipanti una splendida esperienza di gioco e divertimento a tinte bianche insieme ai tecnici dello Spezia Calcio e a tanti altri ragazzi che condividono la stessa passione per lo sport ed il calcio”, questo lo scopo dichiarato dell’appuntamento per ragazzi e ragazze dai 6 ai 15 anni. In verità, c’è anche il desiderio di garantirsi la priorità sugli eventuali calciatori in erba che crescono sui campi dalla costa all’entroterra.

E la concorrenza non manca, e porta oggi soprattutto un nome: Virtus Entella. Una stagione di grandi soddisfazioni per la Primavera di Gianpaolo Castorina, seconda in campionato e uscita dalla Final Eight contro la Roma dopo esserci arrivata come grande sorpresa della stagione, spinge in alto la considerazione del club biancoceleste. Tanto più se si pensa che la squadra è stata costruita in fretta e furia a seguito del ripescaggio in serie B.
E quanto il club di Gozzi faccia sul serio è presto detto: solo il camp di Colmata di Chiavari dura quattro settimane contro la sola del “Ferdeghini”. E poi lo scouting si spinge in tutto il resto della Liguria: ci saranno campi anche a Legino in provincia di Savona (due settimane), a Santo Stefano d’Aveto in provincia di Genova, a Torriglia (Genova, due settimane), a Savignone (Genova, due settimane), a Sestri Ponente (due settimane) e perfino ad Artesina in provincia di Cuneo. Rimane fuori lo Spezzino, ma sono diversi gli spezzini visionati e avvicinati dal club del Tigullio che il prossimo anno militeranno con i chiavaresi.

Lo Spezia cerca quindi di non perdere terreno in casa e guarda invece al Parmense con le due settimane di Bedonia e alla zona apuana con stretti contatti con la Massese per esempio. Lo fa forte di un budget importante, solo la stagione 2014/15 ha visto un ricapitalizzazione da 1.607.659 euro solo per i costi del settore giovanile. “La società sta continuando nella sua attività di sviluppo e di destinazione di risorse economiche verso il settore giovanile nella convinzione che la cura e la valorizzazione dei giovani sia alla base di una buona politica sociale da un lato e di una eccellente opportunità patrimoniale dall’altro lato”, si scrive nel bilancio. E le plusvalenze record per Sadiq e Nura – quasi 6 milioni di euro dalla Roma – sono una testimonianza di come l’investimento stia pagando.

Fonte “Città Della Spezia”

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