Lo Spezia, Costanzo e la serie B. Una storia centenaria

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La Spezia – Sedicesima volta che la serie B si gioca con ai nastri di partenza un girone da 22 squadre. Per lo Spezia è la ventiquattresima partecipazione nella storia del club, la quinta consecutiva. Le maglie bianche c’erano fin dalla prima stagione del torneo cadetto unificato, annata 1929-30: gli aquilotti vinsero nella primavera precedente il girone A della Prima Divisione Nord, una sorta di C1, e all’esordio nel nuovo torneo si piazzarono tredicesimi, dando il la ad un quinquennio stabilmente in cadetteria. Quell’incipit di B fu in realtà la ventiquattresima volta della Seconda Divisione del calcio italiano. Geograficamente è un campionato decisamente sbilanciato verso nord: a parte Bari e Lecce , uniche rappresentanti del meridione e, la squadra che rappresenta la città più a sud è la Fiorentina. Più di 700 chilometri separano il capoluogo pugliese da quello toscano.

Oggi Rjieka, ieri Fumana. Tra le 18 squadre partecipanti c’è anche la Fiumana. Nata nel 1926, l’Unione Sportiva Fiumana è la squadra rappresentante della città di Fiume, oggi Rijeka in Croazia. È il club nel quale sono cresciuti Rodolfo Volk, Ezio Loik, i fratelli Varglien e molti altri, ha partecipato a quattro edizioni della Serie B, l’ultima delle quali nel 1941-42. Non è l’unico caso di squadra di una città oggi all’estero che ha partecipato al campionato cadetto: tra il 1932 e il 1935, infatti, ha disputato tre edizioni il Grion di Pola, oggi anch’essa città croata. I giocatori con la maglia nera con stella bianca sul petto, come il Casale, ottengono addirittura un sesto posto nel 1933-34, ma l’anno successivo si ritirano prima della fine del campionato.

I campionati Odd. La mitica Monfalconese CNT ha militato in Serie B per quattro stagioni consecutive, dopo l’incre- dibile vittoria del girone C del Campionato di Prima Divisio- ne 1929; nel 1932-33, però, la pesante crisi finanziaria che in- veste la Cantiere Navale Triesti- no, che controlla il club, porta la formazione allenata dall’ungherese Károly Csapkay a ritirarsi dal campionato dopo 6 giornate. I risultati della Monfalconese vengono cancellati e la B 1932-33, quindi, si disputa, dalla settima giornata in poi, tra 17 squadre e i goriziani risulteranno gli unici retrocessi. Non è l’unico caso di campionato con un numero di partecipanti dispari. Il torneo 1937- 38 vede 17 squadre iscritte, idea non proprio geniale per passare dalle 16 squadre dell’anno precedente alle 18 viste come formato ideale per la divisione. Oltretutto questa è l’edizione che vede il Palermo costretto dai gerarchi fascisti a cambiare i proprio colori da rosanero a giallorosso. Altri campionati odd (che oltre a bizzarri significa anche dispari) sono stati il 1950-51 e il 1967-68 con 21 squadre.

Eravamo in 24. L’edizione più “large” a girone unico è stata quella del 2003- 04: 24 squadre partecipanti, numero figlio del cosiddetto “caso Catania” e dell’ammissione della Fiorentina (l’anno precedente denominata Florentia Viola) al posto del fallito Cosenza. È il record di partecipanti a qualsiasi livello professionistico del campionato italiano, in un solo girone. Già, perché lo stesso girone unico istituito nel 1929-30 ha subito quattro eccezioni nella storia della B: nel 1933-34 il campionato si è disputato tra 26 squadre suddivise in 2 gironi, il 1934-35 in 32 squadre sempre su 2 gironi; poi ci sono stati i campionati postbellici, 1946-47 con 60 squadre in 3 gironi interregionali e il 1947- 48 con 54 club ancora in 3 gironi. Dal 2004-05 entrano in scena i playoff. La B nel corso degli ultimi 85 anni è stata frequentata da 142 società diverse. Roma, Milan e Juventus sono le uniche ad aver vinto tutte le edizioni alle quali hanno partecipato.

La prima del Benevento. Li chiamano “stregoni”, hanno colori giallorossi e vivono per la prima volta una stagione di serie B. Perchè stregoni? Perché la città è nota per essere “la città delle streghe” per via dei riti religiosi pagani che svolgevano i longobardi lungo il fiume sabato durante la loro dominazione. I riti erano visti dalle popolazioni locali cristiane come veri e propri atti di stregoneria.

Geografia e scaramanzie. Tre squadre a testa per tre regioni. Quelle più rappresentate in questo campionato sono, con tre squadre: Campania (Avellino, Benevento e Salernitana), Emilia-Romagna (Carpi, Cesena e Spal) e Veneto (Cittadella , Verona, Vicenza). La Lombardia, regione tradizionalmen- te più rappresentata con 24 società che hanno partecipato al campionato, potrà contare solo sul Brescia. Quattro squadre, Catanzaro, Parma, Pescara e Salernitana hanno terminato per quattro volte nella loro storia il campionato all’ultimo posto. Naturalmente la Salernitana non ha nessuna intenzione di prendersi la vetta della classifica.

Gol, vittorie e promozioni.. Nello scorso campionato sono stati segnati 1.124 gol. Il record di gol segnati in un campionato a 22 squadre è 1.431 (stagione 1949-50) il minimo è 1.044 (nel 2005-06). Le vittorie di Atalanta e Genoa Atalanta e Genoa detengono il record di campionati totali vinti, ben sei. A meno uno c’è il Palermo, mentre quest’anno potranno provare ad avvicinarsi alla vetta di questa speciale classifica Brescia, Hellas Verona e Vicenza, ferme a tre (insieme a Como, Fiorentina, Torino, Varese). È Luigi Simoni l’allenatore più promosso nella storia della Serie B: sette volte! Sulle panchine di Genoa (1975-76 e 1980-81), Brescia (1979-80), Pisa (1984- 85, 1986-87), Cremonese (1992-93) e Ancona (2002- 03). Cinque promozioni a testa per Eugenio Fascetti, Emiliano Mondonico e Nedo Sonetti. Ventiquattro punti in otto giornate, nessuno è mai riuscito a spingersi oltre nella storia del campionato di Serie B: ci sono riusciti il Torino (stagione 2000-01), la Juventus (stagione 2006-07), l’Hellas Verona (stagione 2011-12) e per ultimo il Trapani lo scorso anno. L’ Atalanta è la squadra più “promossa” del campionato di B, ben 12 vittorie in 28 apparizioni: in questa stagione il Bari avrà la possibilità di provare ad agganciare i bergamaschi nella speciale classifica, essendo fermo a 11 promozioni. Terzo gradino del podio per il Brescia che per 10 volte si è guadagnato la Serie A. a quota 9 c’è il Palermo; a 8 Genoa , Lecce ed HellasVerona

Le più presenti e i record di punti. Il Brescia detiene il record di partecipazioni complessive, cinquantanove, e consecutive, diciotto, dal 1947- 48 al 1964-65. Nella speciale classifica delle società più presenti le “Rondinelle” sono seguite dall’ Hellas Verona, che in questa stagione comincerà il cinquantaduesimo campionato e dal Modena, fermo a cinquanta. Poi Bari (45), Palermo (42), Monza (38) e Padova (37). L’anno scorso il Cagliari ha vinto il campionato con 83 punti.Tre in meno del record del Palermo, in un campionato a 22 squadre con 3 punti a vittoria, nella stagione 2013-14. Escludendo le penalità il primato andrebbe alla Juventus, che nel 2006- 07 scontò 9 punti di penalizzazione e poi ne ottenne 85 per un totale di 94 punti. L’ Ascoli vanta il record dei punti totalizzati in un campionato di Serie B a 20 squadre, 61 (2 punti a vittoria) con 26 successi, 9 pareggi e 3 sconfitte (stagione 1977- 78). Il record per il maggior numero di punti in un campionato a 20 squadre (con 3 punti a vittoria) appartiene al Como, che nel campionato 2001-2002 totalizzò 74 punti.

I bomber: intramontabile Caracciolo, leggenda Costanzo. Stefan Schwoch è il re dei marcatori Nessuno è ancora riuscito a segnare più di Stefan Schwoch , 135 reti in 382 presenze con le maglie di Ravenna, Venezia, Napoli, Torino e soprattutto Vicenza. Il giocatore trentino ha segnato 5 reti in più dell’ex aquilotto Giovanni Costanzo (con le Aquile 89 presenze e 63 gol), attivo prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale e 10 gol più di Antonio De Vitis. Il suo record, però, potrebbe non essere al sicuro. Al quarto posto a pari merito a quota 119 ci sono Ciccio Tavano e Daniele Cacia, entrambi in attività. L’uruguaiano Pablo Granoche è invece il migliore marcatore straniero della storia della serie B con 79 reti. Una curiosità: Roberto Paci e Andrea Caracciolo sono gli unici calciatori ad aver realizzato almeno 100 reti con la stessa squadra, ma Caracciolo (105 reti in B) non ha mai vinto la classifica marcatori. (fonte dei dati dal sito legab.it)

 Fonte “Città Della Spezia”
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